| SIAMO TUTTI AMERICANI |
| Felicia Pioggia - 11/9/2006 |
Cosa scriverebbero oggi le vittime dell’11 settembre 2001 per non dimenticare? La storia vera è quella raccontata dai protagonisti, dalle persone che sono state ferite nella propria carne. Laura Clarck presta loro la penna, per aver perso un proprio caro in quell’occasione, mettendo insieme i ricordi di molti e dare voce a chi in quell’occasione ha perso la vita oppure il posto di lavoro a causa della recessione seguita al crollo delle torri gemelle o ancora ha dovuto subire un inasprimento dell’atteggiamento nei confronti dello straniero. Il paradosso è che dal più plateale e devastante atto terroristico della storia, il libro-inchiesta “Voci da Ground Zero” registra e rilancia un messaggio di coraggio e di amore, in controtendenza con il cinismo del mondo. Un mondo che ragiona ancora in analogico (1+1= 2) mentre tutto è ormai in digitale (1+1= indefinite variabili) dove il risultato varia radicalmente a seconda delle premesse in gioco. Un mondo che soffre di auto-cannibalismo perché continua a credere che l’unica legge possibile sia quella scritta dai più scaltri venditori e compratori, non importa di cosa non importa a chi, pur di guadagnare gruzzoli di carta straccia a fronte della più inesorabile, progressiva, crescente perdita di memoria, conoscenza e umanità. Il terrorismo è come l’amore: nasce nel cuore dei desideri, prende corpo dalle parole scambiate tra le persone e si manifesta con le rispettive, diametralmente opposte, deflagranti conseguenze. |
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Testata
telematica registrata al numero 99 8 febbraio
2002, Tribunale di Milano. |
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