| SICURO COME.....UN COSMETICO |
| M. Felicia Pioggia - 23/3/2004 |
Dai cosmetici una semplice lezione di sicurezza che ci riguarda tutti, o almeno quel 70% degli italiani, che mostrano di apprezzare concetti contraddittori quali sobrietà e piacevolezza, semplicità e performance. Peccato che, trattandosi di pelle, i risultati di un simile sondaggio si fermino… in superficie. L’indagine svolta è stata recentemente illustrata dal Professor Enrico Finzi e commissionata da Artsana per i nuovi lanci delle linee cosmetiche destinate al mass-market (Lycia) come alla farmacia (Korff) basati, dalla scelta del nome fino alla formulazione, proprio sulla suggestione di piacevole sicurezza che sono in grado di evocare.Il sondaggio dimostra come, in tempi di depressione, quando il 60% delle persone vivono la sensazione di non migliorare, di avere ridotto il proprio potere d’acquisto, il mercato cosmetico che sa comunicare sicurezza e semplice efficacia senza fronzoli tiene perché salvaguarda un bene considerato prezioso: la cura di sé. Può essere il buon cosmetico di trattamento o i prodotti per l’igiene compreso il bagno schiuma che non fa più tante bolle come ai suoi albori ( per fare le quali doveva anche inquinare di più e irritare un po’ la pelle), ma che è cresciuto facendosi latte e crema perché ha imparato a coccolare e a idratare. L’illusione che la cura della persona e la sicurezza si possano acquistare a prezzo contenuto al supermercato è la scommessa vincente . Per chi compra è un modo come un altro per compensare quell’elevato pessimismo che pare caratterizzare la popolazione italiana dagli anni ’90 a oggi.
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Testata
telematica registrata al numero 99 8 febbraio
2002, Tribunale di Milano. |
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