| CLIMA E SCIENZA |
| Felicia Pioggia - 7/8/2003 |
Mentre l’Europa soffoca di caldo e versa in una situazione climatica tra le peggiori degli ultimi 150 anni a causa del Monsone Tropicale Africano, all’orizzonte si profilano almeno due certezze. L’aumentato rischio di alluvioni nei paesi del Centro-Nord Europa e il progressivo surriscaldamento delle acque del Mar Mediterraneo, che a sua volta si tradurrà in ulteriore aumento delle temperature climatiche.Un quadro che richiama l’urgenza di ampliamento dei confini per la soluzione di problemi di portata globale come quelli ambientali. Per fortuna la scienza aiuta e l’Istituto di Biometereologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche fa la propria parte studiando e osservando questi fenomeni alla ricerca di risposte concrete da offrire alla società civile. Come nel caso dei progetti di riconversione nel dopoguerra in Iraq. E’ ciò di cui si sta occupando l’ IBIMET-CNR nell’ambito di un programma delle Nazioni Unite per la ricostruzione della rete agrometereologica nell’Iraq del Nord con l’intento di migliorare la produttività della terra. E’ solo uno dei progetti nell’ambito del piano di riconversione per risollevare le sorti della popolazione irachena dopo la caduta del regime di Saddam Hussein. Dalle unità di Dohuk, Erbil e Sulaimaniyah il progetto potrebbe estendersi anche in altre aree del Paese. Si tratta di un programma ambizioso per l’Iraq dove le necessità sono enormi e molte infrastrutture devono essere totalmente ricostruite. Con il programma “OIL FOR FOOD” F.A.O. DP VI del 1999, l’Istituto del CNR ha già contribuito fino a oggi a razionalizzare la gestione dell’acqua e dell’irrigazione. Dall’inizio del progetto si è passati da 6 stazioni metereologiche a una rete agrometereologica composta da 22 stazioni tradizionali, 34 pluviometriche e 15 metereologiche automatiche, di cui l’IBIMET deve garantire l’efficienza. Gli esperti potranno individuare le coltivazioni più adatte al tipo di terreno e identificare i tempi di semina più appropriati, a tutto vantaggio della produttività agricola. Un altro aspetto interessante del programma per l’Iraq riguarda la formazione di personale locale. L’IBIMET, riconosciuto quale “Regional Metereological Training Centre for the VI Region”, organizza corsi internazionali di formazione per i Paesi in via di sviluppo, con lo scopo di promuovere, com’è già avvenuto in Barhein, Iran e Marocco, corsi di formazione sull’uso delle stazioni meteorologiche, per consentire alle popolazioni di rendersi indipendenti e dare nuovo impulso allo sviluppo del proprio Paese.
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Testata
telematica registrata al numero 99 8 febbraio
2002, Tribunale di Milano. |
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