| IL PAPA' DELLA SALUTE |
| M. Felicia Pioggia - 26/1/2004 |
Musica per le orecchie di genitori e ragazzi dalle elementari al liceo! Tali sono state le parole del Ministro Girolamo Sirchia lo scorso 10 gennaio in apertura dei lavori per la tradizionale Scuola dei Genitori all’Istituto Salesiano S. Ambrogio di Milano. Relatore d’eccezione il Ministro Sirchia ha tenuto una conferenza sul tema “Come educare alla salute”. E’ stato un invito a riflettere sui pericoli dell’aumentato abuso tra i giovani e in particolare tra le ragazze di fumo, alcol, spinelli, smart–shop e dei più diversi comportamenti a rischio, dovuti spesso solo al bisogno di socializzare. La riflessione si è poi soffermata sulle responsabilità degli adulti iper-protettivi fino a rischiare di impedire il confronto dei propri ragazzi con le difficoltà della vita, abitudine che li renderà impreparati nel tempo a gestire i sacrifici senza l’ausilio di comportamenti dipendenti. O ancora sull’abuso o il cattivo uso del cibo associato a scarso movimento, che porterà con l’avanzare dell’età a disfunzioni metaboliche, fragilità ossea, problemi cardiocircolatori…. L’invito è stato quello di non stancarsi mai di riflettere, di non smettere mai di informarsi, di non farsi condizionare dalla pubblicità, la cui forza di penetrazione è legata al suo potere economico. “La realtà non è la pubblicità” ha affermato Sirchia, esortando tutti a reagire con modelli positivi eccellenti. Questi certamente non si realizzano solo grazie alle decine di miliardi di vecchie lire spesi dal Ministero della Salute per spot sui principali temi della prevenzione. Ambiente, traffico, inquinamento delle falde dell’acqua potabile, informazione, pubblicità occulta, organismi geneticamente modificati (OGM)… sono solo alcuni tra i temi più scottanti d’ attualità da affrontare nel più sereno confronto multidisciplinare a favore della cultura della prevenzione. Una cultura che non trascura di farsi carico dei più svantaggiati, come dimostrano iniziative comunitarie quali il Global Fund, nell’ambito del quale l’Italia ha stanziato 200 mila euro per la prevenzione di malaria, tbc, hiv in Africa.
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Testata
telematica registrata al numero 99 8 febbraio
2002, Tribunale di Milano. |
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